Susan Stroman
The Producers - Una gaia commedia neonazista
di Maria Teresa Fragale
Mel Brooks, autore di grandi parodie cinematografiche, come Balle spaziali o Frankenstein Junior, ha voluto portare sugli schermi il musical The Producers – The New Mel Brooks Musical, tratto da un suo film del 1968, Per favore non toccate le vecchiette, di cui egli stesso è l'autore. Mel Brooks ha sceneggiato e prodotto l'adattamento cinematografico e ne ha affidato la regia a Susan Stroman, regista e coreografa teatrale di grande fama, che ha già lavorato per lo stesso musical a Broadway.
Siamo nella New York del 1959. Un produttore di Broadway ormai in declino, Max Bialystock, e un esperto di contabilità alquanto timido, Leo Bloom, intendono mettere in scena un clamoroso fiasco per poi intascare i soldi dei finanziatori e fuggire a Rio. Per raggiungere il loro scopo acquistano i diritti della peggiore commedia che sia mai stata scritta e ingaggiano il peggior regista in circolazione. La commedia, La primavera di Hitler, avrebbe dovuto ferire gli animi degli spettatori, ma l'interpretazione "molto gaia" del regista nei panni dello stesso Hitler, smonta la costruzione narrativa dell'opera, rivelandone un aspetto comico e parodistico, a cui gli stessi autori non avevano minimamente pensato.
Il film trova i suoi punti di forza nella comicità caricata e buffonesca degli attori, dando vita a gag esilaranti con fragorosi scoppi di risa in sala. Impareggiabile l'interpretazione dei due protagonisti, Nathan Lane e Matthew Broderick, che già a Broadway hanno interpretato gli stessi ruoli. Il personaggio di Ulla, un'aspirante attrice svedese che s'invaghisce del produttore più improbabile, il timido Bloom, risente, invece, di una certa rigidità fisica e, per quanto l'interpretazione di Uma Thurman sia convincente, il risultato non è eccellente. Bellissima soprattutto la prima parte, vivace, veloce e in perfetto stile "musical". I numeri migliori, per la sincronia di musica, coreografia e recitazione, sono quelli che vengono definiti "I am song", ovvero i pezzi di presentazione dei personaggi. In particolare spicca tra tutti il pezzo "I'm unhappy", che descrive la vita triste degli impiegati e corrisponde al punto di svolta del personaggio Bloom. Egli, ribellandosi all'umiliazione a cui viene quotidianamente sottoposto, matura la decisione di accettare la proposta di Bialystock e realizzare il proprio sogno: produrre uno spettacolo a Broadway. Due melodie iniziano a intrecciarsi, quella degli impiegati, "I'm unhappy", che tristemente continuano a lavorare, e quella che proviene dall'intimità dell'impiegato Bloom, "I can do it", una musica vivace e allegra che vede l'omino timido immaginarsi circondato da bellissime ballerine rivestite di brillanti mentre risale una grande scala che lo porterà al successo.
La seconda parte è più lenta e prevedibile, ma anche qui si susseguono gag divertenti e battute brillanti. Il pezzo più esilarante è sicuramente l'assolo di Hitler, interpretato dal regista Roger, gay nella vita e nell'arte: il dittatore in pose femminee viene ridicolizzato scatenando le risate generali della platea del teatro e del cinema.
THE PRODUCERS - UNA GAIA COMMEDIA NEONAZISTA
(USA, 2005)
Regia
Susan Stroman
Sceneggiatura
Mel Brooks, Thomas Meehan
Montaggio
Steven Weisberg
Fotografia
John Bailey, Charles Minsky
Musica
Mel Brooks
Durata
135 min