FANTASMI A OCCIDENTE II / EXTRA
Forgotten Silver
di Nico Toscani
Il cinema delle origini rappresenta tuttora un terreno ricco di misteri e contraddizioni.

Per questo lo studio e l’indagine delle figure e delle situazioni che lo animarono, di quei pionieri che hanno reso possible – cento anni addietro – la sua nascita e il suo sviluppo, è un affascinante motivo d’interesse per tutti coloro che lo studiano e lo consumano. Se poi durante queste investigazioni s’incappa addirittura in uno sconosciuto cineasta neozelandese, Colin McKenzie [1888-1937], in grado d’inventare e rivoluzionare le tecniche e il linguaggio cinematorafico ben prima dei suoi illustri colleghi, non si può che rimanere esterrefatti. L’autore di questa prodigiosa scoperta fu Peter Jackson che insieme a Costa Botes ha confezionato lo splendido documentario sul loro connazionale.

Ripercorrendo la sua vita, le sue scoperte, visionando materiali di repertorio recuperati fortuitamente, sopralluogando le rovine di set magniloquenti ormai nascosti dal tempo, i due registi danno vita ad un intrigante viaggio nel passato.

Ma attenzione, il documentario nasconde in sè i germi di una speculazione che mette in discussione il genere stesso e riapre, in maniera accattivante, l’infinita querelle sulla realtà e la finzione proposta a ventiquattro fotogrammi al secondo.

Un omaggio al cinema, a cento anni dalla sua nascita.