FANTASMI A OCCIDENTE II / EXTRA
Sungnyangpali sonyeoui jaerim
di Sebastiano Pucciarelli
Resurrection of the Little Match Girl è il non plus
ultra – per ora – dell’action movie orientale.
Perché RLMG è il film più costoso della
storia del cinema coreano, ma soprattutto perché RLMG
è una pellicola ubriacante, un cocktail di ingredienti
disparati shakerato con forza e fatto ingollare allo spettatore
a ritmo vertiginoso.
Il materiale narrativo di partenza è costituito dall’anderseniana
favola della Piccola Fiammiferaia, ma a questo modulo-base va
subito aggiunta la cover version del poeta coreano Kim Jung-Goo,
in cui la fiammiferaia vaga per le strade di una metropoli e
si dà la morte inalando il gas degli accendini.
Su questo doppio asse si innesta il film del regista e sceneggiatore
Sun-Woo Jang [già noto per Lies - Bugie, scandalo a Venezia
’99]: Joo, fattorino di un ristorante e assiduo frequentatore
di sale giochi, si imbatte in un videogame chiamato RLMG, nel
quale apparentemente deve aiutare la Piccola Fiammiferaia a
concludere la sua esistenza evitando che sia avvicinata da possibili
clienti.
Ma, in questa Piccola Fiammiferaia 2.0, la realtà narrativa
di base è presto scavalcata in un moltiplicarsi di livelli.
Assistiamo infatti a continui slittamenti tra la vita quotidiana
del protagonista, l’universo del gioco-RLMG nel quale
si immerge, e lo sfondamento della dimensione di gioco in un
tentativo di fuga dal Sistema [per riscrivere il destino della
ragazza, Joo e la fiammiferaia attraversano successivi piani
di realtà fino a scontrarsi con i creatori stessi del
gioco].
Per mettere in scena architetture narrative così complesse
– ovvero, per rendere bevibile tale miscela – le
scelte espressive sono, in un certo senso, conformi ai contenuti:
lo stile, profondamente barocco, procede per accumulazione e
ibridazione, trovando nell’uso intensivo di computer graphics
il suo strumento privilegiato.
Referenti naturali di RLMG sono: Matrix, per affinità
tematica, formale e filosofica; il cinema hongkongese di genere,
con le sue marche distintive [apparato linguistico debordante,
attitudine pop, sprezzo del ridicolo e del kitsch]; l’estetica
lo-fi dei film sperimentali, evidente nell’introduzione/preambolo;
l’iconografia e la logica dei videogame, che permeano
l’intera messa in scena e sono apertamente chiamate in
causa negli scontri tra il protagonista e i suoi avversari.
In maniera altrettanto barocca, il tutto è condito da
abbondanti citazioni – quasi letterali quelle dei Wachowsky
bros. e dei combattimenti danzanti di John Woo e Tsui Hark –
e da un forte gusto per la parodia. Basta guardare i coloriti
personaggi del gioco per ritrovare altrettante versioni satiriche
dei più noti stereotipi videoludici: una spietata Lara
Croft orientale, un misterioso motociclista tran-sessuale, una
demenziale gang di scagnozzi.
E come in Matrix, per il supporto filosofico si attinge alla
saggezza orientale. RLMG chiama direttamente in causa uno dei
quesiti centrali nella riflessione taoista: possiamo davvero
distinguere sogno e realtà? [per entrambi i film si è
parlato di approccio tecno-taoista: la realtà virtuale
per negare l’esistenza oggettiva delle cose].
Tale lettura è accreditata anche dalla sequenza che accompagna
i titoli di testa [introduzione alla vicenda e autentica zona
liminare del testo]: in questa trascrizione per immagini della
poesia di Kim Jung-Goo, la moderna fiammiferaia vaga nel traffico
cittadino fino al momento in cui si accascia inalando il gas
degli accendini. La narrazione vera e propria, che inizia solo
ora [terminati i titoli], può a buon diritto essere considerata
il sogno/viaggio-lisergico della fiammiferaia.
Del resto la breve parentesi lirica prelude ad un film per molti
versi frastornante: se la scomposizione degli elementi rivela
un’articolazione complessa ma in fondo coerente, l’esperienza
di visione è spesso vicina allo stordimento.
Dietro l’apparenza di pellicola, RLMG è forse una
bevanda/pillola magica: occorre decidere se lasciarsi ubriacare,
se abbandonarsi al viaggio psicoattivo.
Sotto le spoglie filmiche, RLMG è un [video]gioco: occorre
decidere se giocare la partita. Do you want to log on to RLMG?