Joel Schumacher
The Number 23
di Maurizio Ermisino
Sono nato il 4/9/73: 4+9+7+3 dà 23. Effetto Notte è la seconda testata su cui ho iniziato a scrivere, e il mio primo pezzo è stato pubblicato a marzo di qualche anno fa, sul numero 3: 23. La scritta www.effettonotteonline.com è di 26 caratteri, ma tolti i tre www che caratterizzano tutti i siti, fa 23. Che cosa significa? Siamo perseguitati da questo numero? Ma soprattutto, se anche fosse, a chi può interessare? Si può dire la stessa cosa del film di cui stiamo parlando: la storia di Walter Sparrow, tranquillo (o no?) accalappiacani di provincia, che un bel giorno (indovinate? Il 23 dicembre, of course) scopre la copia unica di un romanzo che si chiama Number 23. Vi si narrano le gesta di un immaginario detective chiamato Fingerling, ma a Walter sembra che il libro parli di lui. Sente che il numero 23 ha a che fare con la morte del padre, e che potrebbe ripetere le gesta di Fingerling.
Detta così, la trama potrebbe anche interessare. Ma The Number 23 è una sorta di finto thriller, dove a mancare sono proprio la tensione e la suspence. E la storia, troppo verbosa e con poca azione, è un reiterarsi di discussioni su come ogni cosa nella vita di Sparrow riconduca al numero 23. Un po' come la "sega mentale" con cui ho aperto l'articolo, che poi dimostra anche come, volendo, con qualche trucco, qualsiasi cosa sommata possa dare 23. Qualcosa che affascina e che promette bene nel film non manca: dai titoli di testa, "sporchi" e pieni di parole - con i tipici caratteri di una macchina da scrivere, che fanno pensare a Seven -, all'ottima fotografia di Matthew Libatique (Requiem for a Dream, Inside Man, Gothika), desaturata ad arte nei frammenti "letterari" che mettono in scena le gesta del detective Fingerling. Frammenti in cui è evidente l'ispirazione di matrice noir, con stilemi tipici delle classiche detective story del cinema anni Quaranta, come la voce off e la fotografia ricca di contrasti. Proprio queste parti sono, a livello narrativo, una delle cose più interessanti del film: un racconto che sembra essere letteratura, e a sorpresa si scopre essere un lungo flashback (non vi diciamo di più per non svelare troppo). In questo, la sceneggiatura dell'esordiente Fernley Phillips è largamente debitrice dell'opera di Stephen King, in particolare di quei racconti meta-narrativi in cui si mescolano arte e vita, realtà e creazione letteraria, come Secret Window o La metà oscura. Per Joel Schumacher si tratta di un ritorno a quei racconti in cui una linea sottile divide la vita dalla morte, come Linea mortale, 8mm – Delitto a luci rosse, Un giorno di ordinaria follia e In linea con l'assassino. Ma, come detto, a questa pellicola manca la coesione e il ritmo che avevano questi altri suoi, seppur non eccezionali, film.
The Number 23 è, invece, un altro tassello nella carriera parallela di Jim Carrey, anche questa dalla doppia personalità come il personaggio di Walter. Sul guitto di Ace Ventura, Scemo e più scemo e The Mask sta prendendo sempre più il sopravvento l'altro Carrey, quello ora malinconico, ora paranoico, ora disperato di The Truman Show, Man on the Moon e Se mi lasci ti cancello. Quello che, proprio per questo ultimo film, fu rampognato da Tullio Kezich, perché continuando con questi ruoli avrebbe perso tutto il suo pubblico abituato al Carrey comico. E invece il Jim Carrey che ci piace è proprio quello alla ricerca di sfide, come questa, anche se non completamente riuscita. Un Carrey sempre alla ricerca di personaggi dall'anima divisa in due. Lo schizofrenico di Io, me & Irene è quello più evidente, ma ancora più affascinanti sono il protagonista di The Truman Show, diviso tra la verità e la sua percezione alterata, o quello di Man on the Moon, scisso tra personaggio pubblico e privato, tra palco e vita. O come il protagonista di Se mi lasci ti cancello, combattuto tra presente e passato, rimozione e ricordo. Lo stesso dilemma di William Sparrow, il protagonista di The Number 23.
Il film arriva sull'onda di un rinnovato interesse per la numerologia: fatevi un giro su Wikipedia per vedere il peso dei numeri 2 e 3 nei misteri di una serie "cult" come Lost. Quanto a noi, queste coincidenze sul numero 23 hanno portato sfortuna: quella di avere scelto un film piuttosto brutto.
THE NUMBER 23
(USA, 2007)
Regia
Joel Schumacher
Sceneggiatura
Fernley Phillips
Montaggio
Mark Stevens
Fotografia
Matthew Libatique
Musica
Harry Gregson-Williams
Durata
95 min