a cura di Giancarlo Zappoli, Luisa Ceretto, Andrea Morini
Nato per sedurre. Il cinema di Claude Lelouch
Giancarlo Zappoli, Luisa Ceretto, Andrea Morini (a cura di)
Nato per sedurre. Il cinema di Claude Lelouch
Csc - Lindau, 2001
303 pagine, 18.59 Euro
Il ricco volume su Claude Lelouch edito da Lindau con il contributo del Centro Studi Cinematografici risulta essere uno studio completo sul regista francese grazie a contributi originali spesso collegati a scritti e recensioni "d'epoca".
Lelouch viene così inquadrato nella sua storia (attraverso i contributi di Positif, Cahiers du cinema, Le monde, Segnocinema), ma è affrontato anche con una prospettiva più ampia e generale attraverso spunti e saggi originali che fanno riferimento alla sua intera produzione.
Si passa dall'interessante contributo sul rapporto tra Lelouch e il musicista Lai (Lai, Lelouch: mode d'emploi di Ermanno Comuzio) a quello sull'importanza della commistione nel suo cinema (Irrequiete strategie dei mélanges di Lelouch di Roberto Chiesi), fino a L'altro Lelouch di Luisa Ceretto, che ci svela la parte meno conosciuta della sua produzione (corti e documentari che, a prima lettura, non sono meno interessanti dei lungometraggi).
Spesso considerato come un regista facile, a volte banale, Lelouch appare invece come un autore complesso e ricco di sfumature, aldilà del "Da-da-da chàbadabadà, chabadabadà", tormentone di Un uomo una donna, il suo è un cinema ricco di passione e di sincerità.
"Il cinema...questo cinema che ho tanto amato per tutta la vita, di cui mi sono nutrito ben prima di viverne, questo cinema centenario e sempre turbolento come un adolescente in crisi, questo movie-business che è un'arte, non smette di cambiare".
(dal retro di copertina di Nato per sedurre. Il cinema di Claude Lelouch)